Marsala

Quando si parla di Marsala subito affiora nella mente l’odore del vino, il sapore del sale, il colore cristallino del mare, la fine sabbia bianca. Marsala è città del vino perché resa famosa in tutto il mondo dal nobile vino doc Marsala chiamato come la sua città. E’ la città del sale con le sue immense distese. Conosciuta per il mare, le spiagge e i paesaggi incontaminati della Laguna dello Stagnone e delle sue isole E non solo… Marsala è città di grande fascino anche dal punto di vista artistico: il centro storico con i suoi monumenti, le chiese, i musei raccontano il passato importante di una città ricca di cultura e tradizioni.
 
Originariamente Lilybaeum (dal greco Lilýbaion, "che guarda la Libia") si fa risalire al 397 a.C., quando i Fenici di Mozia, dopo la sconfitta subita ad opera dei Siracusani, si rifugiarono sulla vicina terraferma. Sotto la dominazione araba la città torna a rifiorire, ribattezzata con il nome di Marsa Allah (Porto di Dio) o per altri Marsa Ali (Porto di Ali), arricchendosi di palazzi e moschee. Purtroppo tutto è andato completamente distrutto dal punto di vista architettonico, ma le tracce della presenza araba si ritrovano in numerose parole dialettali e, ancora più interessante, in alcuni piatti tipici, come il Cous Cous, la cubaita e gli Sfinci. Marsala grazie ai suoi sapori speziati è conosciuta anche come città del gusto e dell'enogastronomia.
 
Nel 1773 Marsala diventa città importante per il vino “Marsala” grazie agli inglesi John Woodhouse e Ingham. Dieci anni dopo, nel 1832 i Florio iniziano a commercializzarlo. Vincenzo Florio si insediò accanto al porto aprendo le storiche Cantine Florio e distribuì il Marsala in tutto il mondo. Lo testò anche il Generale Giuseppe Garibaldi, arrivato a Marsala l’11 maggio 1860 per compiere insieme alle sue “Mille Camicie Rosse”, l’eroica impresa che si concluderà un anno dopo con l’unificazione d’Italia.
 
Possiamo cominciare il tour: varcate Porta Garibaldi, ufficiale ingresso del centro storico. La porta, che dopo l’Unità d’Italia fu dedicata al grande condottiero, conduce nel cuore di Marsala. Alla vostra sinistra incontrerete la Chiesa settecentesca della Madonna dell’Addolorata, proseguite su via Garibaldi, percorretela tutta e raggiungete Piazza Loggia sulla quale domina la Chiesa Madre e sulla destra il Palazzo VII Aprile, sede del consiglio comunale della città, così chiamato in ricordo del 7 aprile 1860, data in cui a Marsala vi fu la rivolta popolare contro i Borboni che preparò il terreno alla spedizione dei Mille.
Poco più avanti incontrerete la cinquecentesca Chiesa di San Giuseppe, la riconoscerete dal portale in marmo grigio. Poco distante l’ex Monastero benedettino di San Pietro con la sua torre quadrata.  In Via Correale cercate il complesso Monumentale San Pietro che oggi ospita il Museo Civico suddiviso in tre sezioni. Da non perdere anche la Chiesa di San Matteo.  Torniamo su via Garibaldi e poi, poco prima di piazza Loggia, a destra su Via Vivona, scorgeremo, di fronte a noi, il portale barocco della Chiesa di Sant’Antonino, che custodisce la statua del Santo di Padova. Proseguiamo, raggiungendo Via XIX Luglio, a destra si trova la Chiesa della Madonna della Cava, patrona della città. Più avanti, nel cuore di quello che fu il quartiere degli ebrei sorge invece la Chiesa dell’Itriella. Giungiamo all’incrocio con Via XI Maggio dove, sull’angolo sinistro, vi è la chiesa dell’ex convento benedettino, la Chiesa di San Pietro a pianta basilicale, con la facciata dominata da un grande rosone. Tornati sulla via XI Maggio, voltiamo a destra verso l’arco di Porta Nuova, dalla quale si accede alla piazza della Vittoria: attraversate la piazza e andate a salutare il mezzo busto di Garibaldi. Qui vicino si trova anche il parco archeologico Lilibeo. Cercate Via Caturca, una viuzza che attraversa l’antico quartiere arabo e ci conduce fino a Piazza Carmine dove, proprio di fronte a voi troverete l’ex Convento del Carmine, un altro tesoro della città, struttura affascinante anche per il chiostro interno. La piazza ospita l’Ente Mostra di Pittura Contemporanea e gode perciò di notevole importanza.
 
Una breve pausa sarà l’occasione per degustare il Marsala, che ben si accompagna con cibi dolci e salati a seconda della tipologia che sceglierete e del vostro gusto.
 
Il tour prosegue nei dintorni di Marsala, le possibilità sono molte. Segesta con il suo Tempio dorico - siculo del V sec. a.C. sorge maestoso al centro di una suggestiva vallata e il Teatro Greco del III sec. a. C., scavato nella roccia e affacciato dalla cima del Monte Barbaro. Selinunte al centro del più grande Parco archeologico del Mediterraneo con colonne e rovine di colossali templi greci. Altra possibilità, per chi predilige il mare sono le isole Egadi. Esse costituiscono la Riserva Naturale delle isole Egadi: Favignana, Levanzo e Marettimo che sono raggiungibili con l’aliscafo dal porto di Trapani o da quello di Marsala. Meta suggestiva è la panoramica Erice in cima al Monte San Giuliano. Oppure sulla sponda della foce del fiume Mazzaro, Mazara del Vallo sede della più grossa flotta peschereccia del Mediterraneo.
 

indirizzi e Recapiti

Piazza Addolorata
91025 MARSALA (Trapani)

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