Teatro Romano

Raggiungendo Via Vittorio Emanuele II si accede al Teatro Romano monumento d’età romana imperiale che sorge sul fianco meridionale dell’altura occupata sin dall’età greca da edifici pubblici e privati. Il Teatro Romano fu edificato su un teatro preesistente di epoca greca, i resti sono chiara testimonianza della presenza di un edificio teatrale costruito con grossi blocchi squadrati di pietra arenaria con lettere in greco, visibili dal cortile della cosiddetta casa dell’androne.

L’edificio originario aveva una pianta rettangolare, un tipo di planimetria ellenistica. Tale struttura fu identificata negli anni 1884 e 1919 e attribuita a un teatro greco del V-IV secolo a.C.: potrebbe essere il teatro in cui Alcibiade tenne il discorso ai Katanaioi per convincerli ad allearsi con Atene contro Syracusae. Il teatro di epoca greca venne dunque restaurato nel corso del I secolo, probabilmente a seguito dell'elezione a colonia romana di Catania.

A questo periodo appartengono un restauro della cortina quadrangolare con la sostituzione dei blocchi mancanti e l'aggiunta della scena e delle gradinate più antiche dell'edificio. Il teatro aveva un diametro di 87 m e un’orchestra interna di 29 m di diametro e poteva contenere più di 7000 spettatori. La cavea del Teatro è costituita da nove cunei delimitati da otto scalette e  divisa orizzontalmente da recinzioni; nella parte superiore da un ambulacro che si apre verso l’esterno con grandi porte alternate a finestre, mentre la parte inferiore, caratterizzata dalla presenza di gradoni in calcare, è direttamente poggiata sul pendio naturale. Nel XVIII secolo Ignazio Paternò Castello, Principe di Biscari eseguì scavi per liberare le strutture antiche che, col trascorrere del tempo, erano state coperte da case, e recuperò elementi della decorazione della scena.

Dopo un lungo periodo di abbandono iniziarono impegnativi lavori di demolizione delle strutture moderne e di restauro di quelle antiche. La parte più consistente di tali lavori è stata eseguita tra il 1950 ed il 1970 e ha portato al recupero della cavea e di gran parte degli ambulacri oltre all’acquisizione di tutti gli edifici posti sul lato orientale del monumento. All’interno sono state parzialmente restaurate nuove porzioni degli ambulacri, dell’edificio scenico e degli ambienti ad esso connessi. 

Gli scavi archeologici dal 1991 in poi hanno consentito il recupero di numerosi elementi della decorazione dell’edificio scenico che presentava agli spettatori colonne alternate a statue e si apriva sul palcoscenico con porte fiancheggiate da colonne. Una di queste statue è quella di Leda col Cigno, copia marmorea attribuita a Timotheos. La pavimentazione dell’orchestra presenta suddivisioni reticolari e grandi cerchi iscritti entro quadrati.

Al Teatro Romano, si affianca l’Odeon, il cui nome latino era “teatrum tectum”, una piccola costruzione coperta e realizzata prevalentemente in pietra lavica. Nell’edificio, che poteva contenere 1.500 spettatori, si svolgevano esibizioni musicali ed oratorie. Di forma semicircolare, ha la scena interamente occupata da edifici del XVIII e XIX secolo, mentre la cavea era divisa in due parti.

Il complesso del Teatro Romano e dell’Odeon, addossato al versante meridionale della collina di Montevergine (antica acropoli della colonia calcidese), oggi risulta interamente inglobato all’interno del tessuto urbano settecentesco e ottocentesco del centro storico. 

Dopo un periodo di grande splendore, il teatro andò via via decadendo sebbene vi si svolgessero ancora rappresentazioni. In età bizantina l’edificio era in stato di totale abbandono e parte della scena era crollata sull’orchestra. Tra i materiali rinvenuti una testa in marmo dell’imperatore Marco Aurelio ritratto da giovane.

Il complesso del teatro romano di Catania, all’interno della Casa Libérti ospita un antiquarium: l’antiquarium della Casa Libérti custodisce i reperti recuperati nell'area occupata dal Teatro e negli scavi effettuati nelle vicinanze dal 1980 al 2008.  

 

indirizzi e Recapiti

Via Vittorio Emanuele II, 266
95124 CATANIA (Catania)

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