Palermo

“Non saprei descrivere con parole la luminosità vaporosa che fluttuava intorno alle coste quando arrivammo a Palermo in un pomeriggio stupendo. La purezza dei contorni, la soavità dell'insieme, il degradare dei toni, l'armonia del cielo, del mare, della terra. Chi li ha visti una volta non li dimentica per tutta la vita”. Aveva ragione Goethe,  impossibile dimenticarsi di una bellezza rara come Palermo.  Impossibile non innamorarsi dell’imperatrice della Sicilia, è talmente bella da ingannare chiunque, perché si sa tutte le cose troppo belle hanno sempre “qualcosa che non va”. Lo splendore dei monumenti infatti è costretto a convivere con la decadenza  della città caotica e problematica tipica del Sud Italia. Ma ciò non ferma di certo i tanti turisti che raggiungono il capoluogo Siciliano ogni anno. Siamo convinti che anche voi la criticherete per certi versi, ma non riuscirete a non amarla. 
 
Iniziamo il giro della città, alla scoperta di tesori architettonici unici al mondo.
 
Raggiungete la prima tappa del nostro tour, l’antico Palazzo Reale, il palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana; qui si trova la Capella Palatina. L’interno è completamente ricoperto da mosaici bizantini, ma la sua architettura normanna e araba è esempio della mescolanza di tecniche che raccontano la variegata storia del capoluogo siciliano.
 
Oggi andremo alla scoperta dei numerosi stili che ricordano la bellezza di Palermo: dal greco-romano al normanno, dall’arabo al barocco e il Palazzo Normanno è un esempio unico di fusione di artisti e tradizioni differenti. Imboccate poi una delle vie principali della città, Via Maqueda e andate ad osservare le cupole rosse della chiesa di San Cataldo e la torre campanaria della chiesa Martorana, poi raggiungete l’incrocio con Via Vittorio Emanuele, la seconda tra le due vie principali, attraversate Piazza Pretoria con la sua Fontana della vergogna, chiamata così per le statue raffiguranti corpi nudi e proseguite verso i quattro Canti dove si festeggia la patrona della città, Santa Rosalia, per arrivare ad un altro emblema di Palermo, la Cattedrale, vi assicuriamo che vi lascerà a bocca aperta.  
 
Ma Palermo non è solo arte, è anche folclore. E se volete vivere la città, quella reale, da veri palermitani, abbandonate l’arte e l’architettura e inoltratevi tra le vie di Palermo: tra via Roma e via della Cala si estende il noto mercato storico, la “Vucciria”, che significa “confusione”, ve ne renderete conto da soli di quanta “vucciria” fanno le grida dei venditori, ma mentre siete distratti attenzione a non scivolare! Infatti sono numerosi i banchi del pesce, che viene costantemente inumidito, e per questo si dice che: “e balate ra Vucciria 'un s'asciucano mai”, “il pavimento della Vucciria non si asciuga mai”. E a proposito di questo, troverete davvero divertente notare i palermitani utilizzare "quannu e balate ra Vucciria s'asciucano" per indicare un avvenimento che non accadrà mai. Dopo la lunga mattinata, avrete voglia di una pausa. Scartate l’idea di sedervi al ristorante; a Palermo si mangia assolutamente street food!! Avrete l’imbarazzo della scelta: pane e panelle, i cazzili, le arancine di riso (attenzione a non chiamarle al maschile, a Palermo sono rigorosamente femmine!), ma il massimo esponente dello street food palermitano è “u pani cà meusa”, panino con le interiora di vitello o per i più temerari la frittola, scarti della macellazione del vitello.
 
Non avete il coraggio di provarlo? Non sapete cosa vi perdete!  A proposito della frittola abbiamo una peculiarità interessante da raccontarvi: nei mercati palermitani i commercianti ambulanti coprono ciò che è contenuto in grandi ceste di vimini con dei canovacci a quadri bianchi e rossi,  infilano il braccio sotto lo straccio e a mani nude prendono la frittola con il grasso che cola riponendola in un foglio di carta.  Grazie al vostro coraggio sarete sazi o soddisfatti ma non rinunciate al dessert o, successivamente, ad una pausa golosa: non potete rinunciare al famigerato cannolo siciliano o alla Cassata! 
 
Ora non sarete più turisti, vi sentirete anche voi un po’ palermitani e sarete pronti a ripartire alla scoperta della città. 
 
Incamminatevi verso il capolavoro del classicismo siciliano, il Teatro Massimo, il secondo tra i più grandi teatri lirici d’Europa. Vi aspetta poi la visita alle numerosissime opere raccolte alla Galleria d’arte Moderna oppure fate shopping in Via Ruggero Settimo e Via Libertà.
 
La giornata è terminata, ora vi aspetta la cena con “Il Gattopardo” o almeno immaginatela. 
 
Il giorno seguente, visitate i palazzi barocchi e le residenze in stile gotico, e, a proposito de “Il Gattopardo”, hanno girato una scena del film proprio in uno dei palazzi della città, Palazzo Gangi.
 
Ora ci incamminiamo verso un’altra tappa del tour e vi raccontiamo un altro segreto palermitano. Vi portiamo alla scoperta di un racconto popolare molto famoso in città che riguarda il palazzo della Zisa. C’è una leggenda secondo cui  quando soffia un vento molto intenso, sarebbero i diavoletti che portano con sé l’aria fresca "conservata" dentro il palazzo. La leggenda è molto amata dai palermitani tanto da  influenzare chiunque.   A dimostrarlo è il celebre detto popolare, utilizzato moltissimo per indicare una circostanza in cui non tornano i conti, “E chi su, li diavoli di la Zisa?” ("E cosa sono? I diavoli della Zisa?"). Il giro dei palazzi continua: Abattellis, Chiaramonte,… sono tantissimi e ognuno di loro ha un fascino particolare.
 
Terminato il tour, nella parte orientale della città, potete visitare il Convento dei Cappuccini, se non temete le mummie che pendono dalle pareti! Quando sarete stanchi tornate verso Via Maqueda e “perdete tempo” tra i negozi di artigianato locale, dove si creano anche i pupi siciliani.
 
Quando dovrete ripartire vi sentirete come quando si lascia “qualcuno che si ama”. Ma il nostro consiglio è di non lasciare la città senza vedere Palermo dall’alto, raggiungete il monte che offre una magnifica vista sulla città: il Monte Pellegrino, “il posto più stupendo del mondo, il promontorio più bello del mondo”…
 
 
 
 
 

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90151 PALERMO (Palermo)

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