Villa Bellini

Il giardino Bellini, ribattezzato dai Catanesi “Villa Bellini” in origine era un giardino privato di proprietà del principe Ignazio Paternò Castello di Biscari, che lo aveva realizzato secondo le caratteristiche tipiche del Settecento con labirinti di siepi, statue e fontane a zampillo che creavano originali giochi d'acqua.
 
Nel 1854 il giardino cambio di proprietà, passando nelle mani del Comune di Catania. Solo allora iniziarono i lavori di trasformazione per rendere la Villa il giardino pubblico dei catanesi. L’incarico di rendere il giardino adatto all’utilizzo di bene comune fu dato all'architetto catanese Landolina.
 
Già da tempo si era reso pubblica la necessità di un nuovo giardino, poichè quello esistente aveva troppi limiti per la città in continua crescita. L'adattamento a giardino pubblico non fu semplice perché il Comune dovette scontrarsi con le continue restrizioni economiche imposte dal governo borbonico. I lavori per la ristrutturazione dell’intero giardino, che nel frattempo raggiunse una superficie di circa 72.000 mq., terminarono nel 1883. Il 6 gennaio 1883 fu inaugurato e aperto al pubblico, e dedicato al grande musicista catanese Vincenzo Bellini e da quel momento divenne subito abituale meta delle famiglie catanesi.
 
Ancora oggi, la Villa Bellini  costituisce il centro vitale di Catania. Uno dei primi interventi realizzati dal Landolina fu la costruzione del “Viale degli Uomini illustri”, un lungo percorso, che difendeva la memoria dei personaggi più significativi della storia catanese e italiana. Lungo il grande viale domina la statua del musicista e compositore catanese Pietro Platania  e non solo, alcuni busti in marmo e in bronzo che si possono incontrare sono quelli di Stesicoro, Mario Cutelli, Luigi Capuana, Giovanni Verga, Angelo Musco, e moltissimi altri.
 
La Villa Bellini ha tre ingressi, quello di piazza Roma, quello di via Tomaselli e quello di via Etnea. Varcata la soglia dell'ingresso di via Tomaselli, alle spalle di una fontana, la statua di Giuseppe Mazzini vi accoglie presentandovi galantemente il percorso verso il Viale degli Uomini Illustri. Non molto distante dalla statua del Mazzini vi è il busto di Garibaldi.
 
L’ingresso principale però, si affaccia su Via Etnea e venne realizzato e aperto al pubblico soltanto nel 1932. Funge da entrata scenografica un affascinate scalone monumentale, ornato da aiuole e pavimentato con un elegante acciottolato bianco e nero a motivi geometrici.
 
La scalinata conduce a una grande vasca chiamata "la vasca dei cigni" poiché un tempo dava alloggio a questi eleganti uccelli acquatici. Non a caso sul piazzale principale vi “da il benvenuto” la statua del grande musicista Vincenzo Bellini detto appunto il "Cigno" per la bellezza delle sue opere musicali oltre che fisica. I cigni che un tempo nuotavano nella grande vasca erano un chiaro riferimento a Vincenzo Bellini.
 
Sulla collinetta che fa da sfondo alla vasca è sistemato un grande orologio e sopra di esso un calendario, che i giardinieri modificano ogni giorno, cambiando giornalmente data. Mentre passeggiate per la Villa Bellini noterete un chiosco in stile Liberty, è il padiglione della musica, costruito nel 1879, che contiene un palco sul quale venivano tenuti dei concerti di musica classica.
 
Un tempo vi era anche un caratteristico chiosco in legno di forma circolare detto “Casina cinese” dato in dono a Catania dall'imperatore della Cina; purtroppo alla fine degli anni novanta, è stato distrutto a causa di un incendio di probabile origine dolosa. Oltre alle decorazioni floreali il giardino è ricco di palmizi, alberi centenari e begli esemplari di araucarie, alberi sempreverdi provenienti dal Cile.
 
Un’altra curiosità della villa Bellini, risale al 1960 il giardino infatti divenne simile a uno zoo con volatili lasciati in libertà, come gli splendidi pavoni che circolavano tra la gente, scimmie ed elefanti. Ma per mancanza di fondi a partire dalla metà degli anni settanta iniziò una progressiva decadenza che causò non solo la sparizione degli animali e dell’ultimo elefante rimasto ma gradualmente anche la totale negazione del giardino ai cittadini catanesi.
 
Finalmente, dopo  anni di chiusura al pubblico per manutenzione, il 23 settembre 2010, anniversario della morte di Vincenzo Bellini, il Giardino è stato riaperto al pubblico, con una memorabile inaugurazione che ha ospitato un concerto nel chiosco della musica da lungo tempo dimenticato.
 
 

 

 

indirizzi e Recapiti

Via Etnea 302
95131 CATANIA (Catania)

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