Cattedrale di Caltanissetta

La Cattedrale (Santa Maria la Nova e San Michele) fu eretta, tra il 1570 e il 1622, con l’intento di sostituire la Chiesa Madre di Santa Maria la Vetere per volontà dei cittadini di Caltanissetta. Nel XVI secolo la città si era infatti espansa, non più contenuta dalla cinta muraria medievale, e il popolo manifestò la volontà di avere una Chiesa Madre più grande e più centrale che fu costruita sul “Piano degli Ulivi”. Lo spazio antistante la chiesa sarebbe divenuto, in breve, il fulcro della vita cittadina. Nel 1622 era già aperta al culto. Nel 1844 essendo stata istituita la diocesi di Caltanissetta, fu eretta a Cattedrale, come ricorda la lapide posta sul portone centrale.

Il tempio presenta, all’esterno, un'ampia facciata, eseguita probabilmente su disegno settecentesco, dell’architetto palermitano Francesco Ferrigno, ma fu completata nel 1848 con un sobrio prospetto di gusto neoclassico. Questo è diviso in tre parti da robuste lesene d’ordine tuscanico. A questa tripartizione si affiancano lateralmente due campanili che dominano l'intera centralissima piazza Garibaldi. Il verticalismo dei campanili è mitigato da un lungo cornicione sormontato da un alto attico. Al centro si innalza l’elevazione, corrispondente alla navata centrale, dove due paraste d’ordine ionico inquadrano il finestrone centrale e sorreggono la trabeazione e il timpano. Già nel Settecento un infaticabile arciprete: Raffaele Riccobene, per testamento, aveva lasciato un'ingente somma per completare le decorazioni interne e, se fosse avanzato del denaro, per sistemare il prospetto esterno. Nel 1848 fu costruita una cancellata in ferro per chiudere il sacrato che fu rimossa negli anni 50. I lavori all’esterno si conclusero con la costruzione del campanile destro nel 1856.

 

L’interno è a croce latina, a tre navate su pilastri e alta cupola all’incrocio dei bracci. La navata centrale è dedicata all’Immacolata, la laterale sinistra a Gesù Sacramentato, la laterale destra a San Michele Arcangelo. La cupola il transetto e il coro furono ricostruiti nel 1948 dopo i bombardamenti del 9 luglio 1943. 

La navata maggiore, scandita da una successione di 7 arcate per lato, (ciascuna dedicata ad un personaggio dell'Antico Testamento) è ornata di stucchi e affrescata con 156 affreschi, dal 1718 al 1720. A quell’epoca l’arciprete Raffaele Riccobene avviò il progetto di sistemazione interna della chiesa chiamando il pittore fiammingo Guglielmo Borremans. L’artista affrescò la volta e la navata centrale ornandola di angioletti, nuvolette e stucchi dorati a tema floreale. Tra questi motivi decorativi nel presbiterio, all’altare maggiore, il Borremans dipinse l’Immacolata e Santi, l’Assunzione di Maria in cielo, la Fede e il Coro di Santi e delle Vergini. Dello stesso artista, la pala dell'altare maggiore, raffigurante l’Immacolata Concezione. Meritevole di attenzione un prezioso organo a pannelli dipinti, intagliati e dorati, posteriore al 1653.

La cappella laterale destra ospita la statua lignea policroma dell’Arcangelo Michele opera dì Stefano Li Volsi da Nicosia, del 1625. Ai lati due statue raffigurano gli Arcangeli Gabriele e Raffaele. Presso la cappella del SS. Sacramento, un tempo cappella del coro, si ammira una grande vetrata con le Storie della vita di sant'Orsola e di san Francesco Saverio. 

Nella seconda cappella di destra è notevole, invece, la presenza della splendida “Immacolata”, una statua lignea del 1760 con preziosi decori e panneggi in lamina d'argento. Nella seconda cappella di sinistra trovasi un Crocifisso ligneo opera attribuita a Fra’ Umile da Petralia.

Nel braccio sinistro del transetto, una Madonna del Carmelo tela di Filippo Paladino del 1604. Nel tesoro si può ammirare un ostensorio gotico del Quattrocento.

 

indirizzi e Recapiti

Vicolo Duomo
93100 CALTANISSETTA (Caltanissetta)

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