Isole Ciclopi

Le isole Ciclopi sono un piccolo arcipelago, nel territorio comunale di Aci Castello, di fronte l’abitato di Aci Trezza. Aci castello è facilmente riconoscibile per la rocca basaltica a strapiombo sul mare su cui è arroccato il Castello di origine normanna in pietra lavica che l’ha resa famosa.  Alcune sale del castello ospitano il museo civico.
 
Fanno parte delle Isole Ciclopi l’isola Lachea e i Faraglioni di Aci Trezza. Il nome dell'arcipelago deriva dalla leggenda secondo la quale i Faraglioni di Aci Trezza, come narrato nell'Odissea di Omero, siano frutto della collera del ciclope Polifemo, che scagliò enormi pietre contro Ulisse dopo essere stato accecato. In realtà le isole ciclopi non sono altro che la chiara testimonianza delle prime eruzioni dell’Etna.  L’attività vulcanica sottomarina, infatti, portò alla luce queste solenni formazioni laviche che, grazie all’erosione del mare e del vento, sono state modellate fino a diventare spettacolari. Oltre ai tre Faraglioni grandi, sono presenti anche Faraglioni di dimensioni ridotte.
 
Anche l’Isola Lachea presenta forme geologiche particolari. La presenza dell’uomo sull’isola risale ai tempi degli antichi popoli di Sicilia: Sicani, Siculi, Fenici. L’isola Lachea si contraddistingue soprattutto per la flora e le fauna.
 
La testimonianza delle eruzioni vulcaniche oltre ai Faraglioni e all’isola Lachea sono anche i Basalti Colonnari, maestose formazioni di rocce, un raro spettacolo geologico, che si trovano sui faraglioni e all’interno dell’Antico scalo de “I Malavoglia”. La loro formazione è strettamente collegata ai Pillows Lave, i cuscini di lava.
 
Un’altra leggenda conosciuta è legata al fiume Aci che ha dato il nome ai vari paesi che attraversava. La leggenda che Ovidio narra nel XIII libro delle Metamorfosi, è tra le più belle storie d’amore della mitologia, amore tra il pastore Aci e Galatea. Il mite pastorello Aci, era innamorato della dolce Galatea, ma Polifemo innamorato della Ninfa, accecato di gelosia, uccide Aci con un enorme masso. Nettuno trasformò il sangue di Aci in un fiume e Galatea, il cui nome significa “colei che ha la pelle bianco latte”, in spuma del mare cosicché i due potessero incontrarsi per l’eternità.
 
Ma la terra dei Ciclopi ha ancora tanto da raccontare… qui infatti si ripercorrono i luoghi rammentati dal Verga: dal Castello citato nella novella "Le storie del Castello di Trezza" fino ad Acitrezza luogo emblematico del capolavoro del verista siciliano "I Malavoglia" e dove incontrerete la nota Casa del Nespolo.
 
Un percorso imperdibile tra storia, mitologia e letteratura.
 

 

indirizzi e Recapiti

Piazza Castello
95021 ACI CASTELLO (Catania)

Share

Articoli Correlati