Catania

Città giovane e operosa, la "Milano del Sud" fu definita negli anni sessanta. Se è vero che nel tempo ha perso la sua connotazione, è altrettanto vero che ha mantenuto quei tratti che la rendono città viva e dallo spirito particolare. A conferma di ciò è la fama che porta la movida catanese con i suoi locali sempre gremiti di giovani. Ma Catania non è soltanto divertimento, è la città del mare e della montagna situata ai piedi dell’Etna e affacciata sul mar Jonio, e non solo; Catania è anche città d’arte, l’unica al mondo dipinta dal colore della lava.
 
Realizzato con pietra lavica, proprio nel cuore della centro storico, nella centralissima Piazza Duomo, si presenta il simbolo della città ‘U Liotru’, la statua dell’elefante che ammira la Cattedrale dove riposa Sant’Agata. Impossibile non spendere parole per la Santa, patrona della città e protettrice di essa a cui sono dedicati tre giorni di festeggiamenti, i più importanti di tutto l’anno perché noi catanesi si sa, “semu tutti devoti tutti”,anche l’elefante che indossa orgoglioso le incisioni degli stemmi di Agata.
 
Camminando per la piazza non possiamo dimenticare la Fontana dell’Amenano, nota ai catanesi come "acqua o linzolu", proprio perché la cascata sottile che sgorga dalla fontana produce un effetto simile al lenzuolo. Ma se volete vivere Catania, quella tipica e un po’ folcloristica non cambiate strada, nascosta dietro alla fontana vi aspetta un grande teatro all’aperto ‘la pescheria’, mercato storico della città dove i pescatori vendono il lavoro delle notti trascorse in mare. E a proposito di teatro, abbiamo una bella storia da raccontare: non è solo il teatro catanese Massimo Bellini a prendere il nome dal compositore Vincenzo Bellini, ma la sua opera indiscussa ‘La Norma’, rappresentata nel 1890 proprio in questo splendido edificio impreziosito da oro e velluto rosso, ha prestato il nome al piatto catanese per antonomasia,  la  "Pasta alla norma", opera d’arte culinaria della cucina siciliana.
 
Dopo aver pregustato il meraviglioso piatto di pasta catanese è giunto il momento di passeggiare per Via Etnea, dove non potrete non stupirvi realizzando che, a far da sfondo alla via principale della città, c’è il Vulcano, l’Etna. Attenzione però, un dettaglio che non è chiaro agli estranei, anche ai siciliani non nativi di Catania è che l’Etna è femmina. Per i catanesi l’Etna è ‘sua maestà la montagna’. Percorrendo quasi tutta la via che prende il nome proprio dall’Etna, ecco un’altra dedica al grande compositore: arriverete infatti in prossimità del parco dei catanesi, la Villa Bellini, così chiamata proprio in suo onore, dove potrete ammirare anche il padiglione della musica in stile Liberty. Ma ora riposatevi, è arrivato il momento di fare una pausa dissetante e rigenerarsi dal grande caldo. Già a fine ‘800 alcuni famosi architetti realizzarono nelle piazze della città, i chioschi, una sosta obbligata non solo perché rispecchiano una grandissima particolarità della città etnea ma anche per degustare la bevanda dei catanesi il ‘seltz limone e sale’, se non riuscirete a farlo vostro i chioschi vi offriranno in alternativa tantissime bevande a base di sciroppi.
 
Lasciate Catania storica e fate shopping in Corso Italia, poi lasciate la città e avvicinatevi al mare. Vi aspetta uno degli angoli più incantevoli della città e perché no, anche romantici, il borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti. L’unica spiaggia della città con una caratteristica unica: la sabbia e le rocce nere di origine vulcanica. Godetevi la suggestiva passeggiata davanti al vecchio porticciolo e invidiate i coraggiosi che si tuffano in mare anche d’inverno. Quando la giornata sarà terminata iniziate a organizzare il giro della città per il giorno seguente.  Tornate in Via Etnea, raggiungete piazza stesicoro e guardate sotto di voi, un viaggio del tempo vi aspetta, i resti dell’Anfiteatro romano sono la testimonianza di secoli di storia. Proseguite verso piazza Università, proseguite ancora e raggiungete il Castello Ursino, tappa obbligata poiché è l’unico edificio medievale di catania e oggi sede del museo civico; per gli amanti della carne la sera attorno al castello Normanno aprono numerosi ristoranti che propongono per cena un menù a base di carne equina: altra particolarità catanese. Ma la passeggiata non è ancora finita, raggiungete la meravigliosa via dei Crociferi e nei paraggi giocate alla "caccia al tesoro", in mezzo a tanti edifici cercate un altro pezzo di storia: il Teatro Romano.
 
E anche questo tour è finito ma Catania non è unicamente quella che vi abbiamo raccontato, è molto di più… Catania è il nero e il rosso della lava, l’arancione e il giallo degli agrumi, il blu e il verde del mare e mentre la immaginate come un vivace arcobaleno, in sottofondo il dolce sentire della sua canzone…"Musica, c’è  musica Catania sona e si ndo menzu quaccherunu stona fa na battuta sghizzusa, Catania spiritusa…"

indirizzi e Recapiti

Catania
95100 CATANIA (Catania)

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